GUIDA ALL’ESFOLIAZIONE: COME INSERIRLA NELLA SKINCARE

Esfoliazione

Esfoliazione: peeling, gommage, acidi o enzimi?

Se le nostra pelle appare spenta,con la grana inspessita e il colorito grigiastro, una regolare esfoliazione può sicuramente venirci in aiuto. Qualsiasi sia la nostra tipologia di pelle, i metodi sono talmente tanti che sicuramente troveremo la soluzione migliore per ottenere un viso più liscio e fresco. E il bello è che possiamo fare questi trattamenti in casa. Tuttavia è anche facile esagerare o scegliere la tipologia di esfoliante sbagliata. Con questa guida scoprirai come esfoliare la tua pelle nel modo più efficace e corretto,che tipo di prodotti scegliere, e con che frequenza applicarli.

Che cosa è l’esfoliazione?

L’esfoliazione consiste nella rimozione delle cellule morte accumulate sull’epidermide. Questo può avvenire sia con mezzi fisici, come peeling contenenti granuli o spazzole esfolianti, sia con prodotti contenenti alfa o beta-idrossiacidi o enzimi.

Esistono anche metodi misti, che combinano le due modalità. Con quella che viene definita “esfoliazione chimica“, gli alfa-idrossiacidi, i beta-idrossiacidi o gli enzimi agiscono allentando i legami che tengono attaccate le cellule morte all’epidermide, in modo da facilitarne la rimozione. È uno dei passaggi più semplici che possiamo inserire nella nostra routine di skincare e che può darci risultati immediati.

Perché è necessario esfoliare la pelle?

Nel corso della nostra vita la pelle si rinnova costantemente: le cellule nuove vengono prodotte negli strati più profondi della pelle, e salgono verso la superficie per rimpiazzare le cellule vecchie. L’accumulo di cellule morte sull’epidermide è ciò che fa apparire la nostra pelle spenta, screpolata e secca. I pori possono venire ostruiti e sviluppare punti neri e brufoli, o anche pustole se si infettano, e i prodotti di cura che applichiamo non riescono ad essere assorbiti al meglio.

Questo processo, molto veloce ed efficiente in giovane età, rallenta progressivamente nel corso degli anni. Quindi, sopratutto se la nostra pelle non è più giovanissima, ha bisogno di un “aiutino” affinché il turnover cellulare avvenga in maniera costante e regolare. Altri fattori che possono influire negativamente sul processo sono l’inquinamento, il fumo, l’eccessiva esposizione al sole, lo stress ed una scorretta alimentazione.

I benefici dell’esfoliare la pelle

Esfoliare regolarmente ed in maniera corretta la nostra pelle ci permette di:

  • Preparare la pelle ad assorbire al meglio i prodotti che applichiamo, traendone quindi la massima efficacia
  • Mantenere i pori puliti evitando occlusioni e infiammazioni che possono favorire la comparsa di inestetismi
  • Contrastare l’insorgenza di macchie, rughe, texture irregolare e pelle screpolata
  • Restituire all’incarnato una naturale luminosità, liberandolo dal grigiore delle cellule morte
  • Stimolare la produzione di nuovo collagene
  • Ottenere una migliore resa estetica con la stesura del make up, grazie ad una base uniforme

I diversi tipi di esfolianti

I metodi di esfoliazione si dividono quindi in fisici e chimici. Si può scegliere l’uno o l’altro, oppure utilizzarli in maniera alternata o con formulazione più o meno delicate secondo il proprio tipo di pelle.

ESFOLIANTI FISICI

L’esfoliazione fisica è quella più conosciuta: si pratica utilizzando prodotti contenenti granuli che rimuovono le cellule morte meccanicamente. Nell’utilizzo di questo metodo ha molta importanza anche il modo in cui lavoriamo il prodotto sul viso: la giusta pressione delle dita sulla pelle e la scrupolosità nel massaggio ci permetteranno di rinnovare la nostra pelle in maniera istantanea. Dopo aver risciacquato il prodotto potremo vedere subito un viso più liscio e luminoso.

Negli ultimi anni il mondo degli esfolianti fisici si è ampliato, e differenziato, ed oggi possiamo trovare in commercio prodotti in varie formulazioni, che includono:

  • SCRUB è un prodotto da utilizzare massaggiandolo sul viso umido, contenente particelle abrasive (zucchero, sale, bicarbonato) Le formulazioni contenenti granuli ricavati da noccioli di frutta o gusci di noci potrebbero risultare troppo aggressive per le pelli più delicate.
  • PEELING GEL O GOMMAGE non contengono granuli, ma vengono strofinati delicatamente sulla pelle, formando delle specie di “trucioli”. Proprio come se stessimo cancellando un segno di matita con una gomma, le cellule morte restano attaccate a queste particelle e rimosse dall’epidermide. Questo metodo è più delicato dello scrub, adatto quindi anche alle pelli più sensibili
  • SPAZZOLE, SPUGNE, PANNETTI spazzoline esfolianti per il viso, dispositivi elettronici, spugnette in fibre naturali, sono tutti metodi validi che rappresentano una buona via di mezzo tra scrub e gommage. L’unica pecca è che periodicamente vanno sostituiti, per usura e per motivi igienici.

ESFOLIANTI CHIMICI

L’esfoliazione chimica compie sostanzialmente lo stesso processo di quella fisica, eliminando le cellule morte depositate sull’epidermide. Ma per farlo utilizza sostanza come acidi o enzimi, capaci di sciogliere i legami delle cellule, in modo da rimuoverle insieme alle altre impurità. Rispetto agli esfolianti fisici, quelli chimici sono solitamente più tollerabili anche dalle pelli delicate. Sono semplici da utilizzare, e riescono a penetrare più in profondità. Grazie a questa caratteristica, oltre ad una pelle più levigata potremmo notare miglioramenti su pori dilatati e discromie cutanee. Che tipo di sostanze vengono utilizzate nella composizione di queste formulazioni?

  • Alfa-idrossiacidi (AHA) Tendenzialmente adatti a pelli secche o matura, in questo gruppo di acidi troviamo ad esempio l’acido glicolico, lattico, piruvico, mandelico. Si tratta di acidi solubili in acqua ricavati dagli zuccheri della frutta. Agiscono sullo strato più superficiale della pelle, e sono particolarmente efficaci su iperpigmentazioni, pori dilatati, piccole rughe e linee sottili. L’utilizzo di questo tipo di acidi può rendere la pelle più sensibile all’esposizione solare. È quindi fondamentale l’utilizzo di una buona protezione solare durante l’utilizzo di questi prodotti, e consigliata l’interruzione durante la stagione estiva.
  • Beta-idrossiacidi (BHA) Il più comune tra questi è l’acido salicilico. Si tratta di sostanze solubili in olio, e sono adatti sopratutto alle pelli grasse, miste o acneiche. Agiscono in maniera molto diversa dagli AHA: penetrano infatti all’interno dei pori riuscendo a sciogliere i depositi di sebo e pulendoli. Oltre alla capacità esfoliante possiedono ottime proprietà anti-micotiche e anti-infiammatorie che aiutano a curare le pelli tendenti a impurità e brufoli.
  • Poliidrossialcanoati (PHA) Si tratta di idrossiacidi di nuova generazione, di cui il più utilizzato è il gluconolattone. È una sostanza naturale ricavata dalla fermentazione dei vegetali o lieviti. Svolge le stesse funzioni esfolianti ed antiossidanti degli AHA, ma in maniera più delicata. Per questo motivo è ben tollerato anche dalle pelli più delicate. Ha un effetto idratante ed elasticizzante sul lungo periodo, stimola il ricambio cellulare ed aiuta a riparare i danni da foto-invecchiamento. Si può utilizzare senza problemi anche sulle pelli miste e grasse.
  • Enzimi Sono ingredienti attivi derivati dalla frutta (principalmente papaina dalla papaya, bromelina dall’ananas) Sono esfolianti potenti ma non abrasivi, agiscono infatti dissolvendo le cellule morte sulla superficie della pelle. Hanno quindi un effetto più delicato rispetto agli AHA, e possono essere utilizzati su pelli che si irritano facilmente, e anche durante gravidanza ed allattamento.

Quale tipo di esfoliazione scegliere secondo il tipo di pelle

Alcuni tipi di pelle traggono enormi benefici dall’applicazione di acidi a giorni alterni, mentre altri hanno bisogno di un’esfoliazione più delicata una o due volte alla settimana. Come facciamo a sapere quale sia la modalità e la frequenza più adatta a noi? Abbiamo delle indicazioni di massima:

  • Chi ha la pelle secca potrà esfoliare da una a tre volte la settimana, facendo sempre seguire al peeling l’applicazione di un siero o di una maschera idratante, per evitare la perdita di umidità. I prodotti più adatti in questo caso sono gli esfolianti fisici con una base emolliente, quindi potremo scegliere tra tutti i peeling formulati in crema contenenti granuli.
  • Chi ha la pelle grassa tende spesso ad utilizzare prodotti molto aggressivi per eliminare l’oleosità dal viso. Ma ciò rischia di privare totalmente la pelle dei suoi oli naturali, che per reazione ne produrrà in quantità maggiore. Per esfoliare questo tipo di pelle i peeling a base di acidi sono più adatti di quelli fisici. In particolare per chi ha tendenza all’acne è consigliato l’acido salicilico. La frequenza consigliata è due o tre volte a settimana, sempre curando l’idratazione dopo il trattamento esfoliante.
  • Anche chi ha la pelle mista può esfoliare con la stessa frequenza: due o tre volte alla settimana, lasciando passare almeno un paio di giorni tra i trattamenti. Vanno bene i peeling a base acida, anche alternando alfa e beta idrossiacidi.
  • Per le fortunate che possono vantare una pelle normale, l’esfoliazione può servire per mantenere una texture uniforme. Su una pelle che ha già un suo naturale equilibrio non interverremo con peeling aggressivi, ma potremo usare un prodotto a base di alfa-idrossiacidi.
  • L’idea di esfoliare può fare paura a chi ha una pelle sensibile: in realtà anche questa tipologia può fare ricorso al peeling, con i prodotti giusti. Qui è necessaria un’esfoliazione delicata e con sostanze emollienti e calmanti a supporto. Per rinnovare la pelle nella maniera più delicata possibile si può ricorrere ai peeling enzimatici, che ci permetteranno di rigenerare l’aspetto dell’epidermide senza infiammarla né irritarla.

Come utilizzare insieme AHA E BHA

Alfa e beta-idrossiacidi possono farci raggiungere ottimi risultati se utilizzati insieme, promuovendo la produzione di nuovo collage e migliorando contemporaneamente l’aspetto della pelle. Proprio per questo motivo sono in commercio anche prodotti che li contengono entrambi.

Eppure non è il caso di utilizzarli sovrapposti nella stessa sessione di skincare, ma vanno gestiti in maniera diversa: possiamo per esempio utilizzarne uno la mattina ed uno la sera. È una buona idea anche applicarli a giorni alterni. Un altro metodo, adatto se si ha una pelle mista, è quello di utilizzare gli alfa-idrossiacidi sulle zone più asciutte del viso e i beta-idrossiacidi sulle zone più oleose.

Come capire se stai esfoliando troppo.

Se utilizzi troppo spesso prodotti esfolianti rischi di danneggiare il film idrolipidico che protegge la pelle. Questo può provocare irritazioni e piccoli sfoghi. Come facciamo a capire se stiamo esfoliando esageratamente la nostra pelle? Bisogna stare attente a questi segnali:

  • Rossori
  • Irritazioni
  • Pelle infiammata o a chiazze
  • Comparsa di piccoli brufoli
  • Secchezza inusuale della pelle
  • Aumentata sensibilità ad altri prodotti che utilizziamo normalmente

Cosa fare se si esfolia troppo la pelle?

Vedere la nostra pelle peggiorare in maniera così imprevista potrebbe indurci ad esfoliare ancora di più, ma bisogna guardarsi bene dal farlo, perché peggiorerebbe solo la situazione. Invece è il momento di dare una tregua alla pelle e favorirne il ripristino delle condizioni di equilibrio. Ecco cosa fare:

  • Finché la pelle non torna alle sue condizioni normali, sospendere l’utilizzo di qualsiasi tipo di esfoliante
  • Usare un detergente molto delicato per lavare il viso che non contenga alcol, profumi, né altri ingredienti potenzialmente irritanti
  • Evitare ingredienti simili anche nelle creme e in tutti i prodotti che si utilizzano per il viso: cercare di scegliere formulazioni molto delicate con componenti lenitive.
  • In questa situazione può venirci in aiuto il gel d’aloe vera per avere sollievo immediato dallo stato di irritazione. Ma è consigliabile in generale attenersi ad una skin care minimalista che non stimoli eccessivamente la pelle e le permetta di riequilibrarsi.
  • Nel momento in cui la pelle sarà tornata alle sue condizioni normali possiamo ricominciare i nostri trattamenti esfolianti, ma con maggiore cautela. Possiamo riprenderli con la frequenza di una volta a settimana per poi eventualmente aumentare se la pelle reagisce positivamente.

Cosmesi

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