Cosmesi eco bio e naturale: tutto quello che ti serve sapere.
Negli ultimi anni si sente parlare tantissimo di cosmesi eco bio e naturale. Non è solo una moda: sempre più persone vogliono prodotti davvero buoni per la pelle e meno impattanti sull’ambiente. È bello sapere che quello che spalmiamo sul viso o sul corpo non è pieno di sostanze inutili o potenzialmente dannose.
Ma come si fa a capire se un cosmetico è davvero eco bio? E soprattutto: funziona davvero come quelli tradizionali? In questa guida ti racconto tutto quello che ho imparato in questi anni, con consigli pratici per scegliere bene e iniziare senza spendere un patrimonio.
Cosa si intende per cosmesi eco-bio?
Si definisce in questo modo l’utilizzo di prodotti cosmetici formulati con ingredienti di provenienza biologica, ovvero coltivati senza l’utilizzo di pesticidi o altre sostanze chimiche. Questo è il concetto alla base della cosmesi eco bio, che punta su ingredienti più sicuri e rispettosi dell’ambiente. I cosmetici di questo tipo posseggono delle certificazioni, rilasciate secondo rigorosi standard produttivi e qualitativi.
I prodotti certificati non possono contenere OGM né essere sperimentati su animali. Gli ingredienti devono provenire da colture protette da sostanze tossiche e pesticidi. Inoltre, dal momento che un prodotto non può essere formulato interamente con prodotti di provenienza naturale, ma contiene sempre anche delle sostanze di sintesi, le certificazioni garantiscono che anche tali sostanze siano sicure e sostenibili.
Esistono diversi enti che si occupano di controllare la filiera produttiva e certificare i prodotti, ed ognuna ha i propri criteri e la propria lista di ingredienti ammessi o meno per l’attribuzione della certificazione.
In Italia esistono le certificazioni CCPB e ICEA, mentre le più importanti a livello europeo sono NaTrue e Cosmos. I cosmetici certificati riportano sull’etichette la dicitura e il logo dell’ente.
Ogni certificazione ha regole leggermente diverse, ma tutte puntano a un obiettivo comune: offrire cosmetici più sicuri per la pelle e meno impattanti per l’ambiente. Per questo, quando compri un prodotto, vale sempre la pena dare un’occhiata all’etichetta e cercare questi simboli: sono un segnale di trasparenza e qualità.
Che differenza c’è tra la cosmesi eco bio e la cosmesi naturale?
Mentre i prodotti eco-bio possiedono una certificazione che li garantisce, per la definizione di “prodotto cosmetico naturale” non esistono degli standard da rispettare. Rientrano perciò in questa categoria vari tipi di formulazioni. Conoscere bene la differenza tra prodotti naturali e quelli di cosmesi eco bio aiuta a fare scelte più consapevoli.
La mancanza di una regolamentazione rende difficile capire cosa sia naturale e cosa no. Normalmente il consumatore non legge l’elenco degli ingredienti, ma si affida ai messaggi pubblicitari. Le promesse del marketing però, non sempre corrispondono ad un prodotto realmente naturale.
In linea di massima si potrebbe definire naturale un prodotto senza parabeni, solfati o sostanze tossiche, senza OGM, non testato sugli animali, a base di ingredienti di derivazione naturale e privo di ingredienti petrolchimici. Ma dal momento che la definizione è soggettiva per ciascuna azienda, è sempre meglio leggere la lista dei componenti sull’etichetta.
I prodotti naturali, che siano o meno ecobiologici, vengono spesso percepiti anche come vegani. Non è così, perché possono contenere miele, cera, latte o altre sostanze di origine animale.

Che differenza c’è rispetto ai prodotti cosmetici di sintesi?
In linea di massima i prodotti di cosmesi eco bio offrono una maggiore sicurezza rispetto al contenuto di sostanze chimiche. Provengono da produzioni più attente all’ambiente, sostenibili, promuovono l’approccio cruelty free, hanno formulazioni più ricche di attivi benefici, quindi più efficaci. C’è però da fare una precisazione.
Prodotti naturali o biologici, per quanto di alta qualità, non garantiscono automaticamente una pelle più sana o l’impossibilità di causare reazioni allergiche. Dopotutto non sono sinonimi di “ipoallergenico”. Inoltre gli ingredienti di origina naturale non sempre sono buoni: anche gli olii minerali sono naturali, eppure preferiamo evitarli nella nostra skincare.
Non è possibile affermare che tutti i prodotti di sintesi facciano male alla pelle e tutti quelli naturali facciano bene. In ambito cosmetico funziona un po’ come per l’alimentazione: stiamo attenti alla qualità e alla provenienza degli ingredienti e scegliamo ciò che sappiamo per esperienza gradito alla nostra pelle. Quello che fa veramente la differenza è come si orienta la nostra scelta.
La cosmesi eco bio è davvero efficace?
La stessa crescita del consumo di questi prodotti basta a dimostrare che vengono sempre più utilizzati perché reputati efficaci dalle consumatrici. Le formulazioni cosmetiche naturali generalmente contengono maggiori quantità di principi attivi, rispetto a molti prodotti tradizionali. L’approccio stesso a questo tipo di cura di sé è ormai più consapevole e informato. Chi si avvicina al bio scopre un mondo da esplorare, e si informa per trarne il meglio. Numerosi sono i libri sulla clean beauty, i siti o i video on line dove reperire informazioni. Questa consapevolezza permette di orientarsi verso le scelte più adatte a sé, e quindi ad ottenere i migliori risultati.
Pro e contro dei cosmetici biologici
Pro:
- Come per gli alimenti, gli ingredienti provenienti da coltivazioni sicure contengono una maggiore quantità di principi attivi, offrendo quindi una maggiore efficacia.
- Non contengono sostanze chimiche dannose per la salute, perché vengono rigorosamente controllati.
- Risultano meno aggressivi e più facilmente tollerati dal corpo.
- Sono sicuri per l’ambiente e spesso utilizzano packaging plastic-free o riciclabili
- Li troviamo ormai ampiamenti disponibili e di facile reperibilità sul mercato, e l’offerta si è molto ampliata negli ultimi anni
- C’è molta scelta di cosmetici solidi e di travel size da portare in viaggio o in palestra
- Scoraggiano i test sugli animali
Contro:
- Alcuni ingredienti molto efficaci nella cosmesi tradizionale non possono essere utilizzati in quella eco-biologica, per esempio il retinolo. Esiste il bakuchiol come alternativa naturale, ma non ha ancora dimostrato di avere la stessa efficacia.
- Alcune sostanze naturali possono risultare allergizzanti, come ad esempio alcuni olii essenziali
- Generalmente non hanno gli stessi packaging lussuosi e accattivanti dei corrispettivi tradizionali
- Non hanno le profumazioni piacevoli cui ci hanno abituato i normali prodotti di bellezza. Sono in genere privi di profumo, o con fragranze molto naturali e non particolarmente gradevoli.
- Occorre più tempo per notare i benefici. Non contengono siliconi o sostanze che donano subito un aspetto piacevole alla pelle, che però è solo temporaneo, ma agiscono dal profondo per apportare nel tempo benefici più durevoli.

Quali ingredienti non dovrebbero essere contenuti nei prodotti di cosmesi eco bio?
Ci sono alcuni ingredienti che sarebbe meglio evitare in ogni tipo di prodotto. Anche se utilizziamo cosmetici tradizionali, possiamo cominciare ad evitare le sostanze nocive che sono spesso usate nell’industria beauty. Solitamente non sono presenti nei cosmetici ecobiologici, ma data la varietà delle composizioni definite “naturali”, è bene accertarsi che ciò che stiamo acquistando sia privo di:
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Solfati.
I solfati sono fondamentalmente saponi, altrimenti detti “tensioattivi”. Vengono utilizzati come agenti schiumogeni, quindi si trovano nei prodotti di detersione: shampoo, bagnoschiuma, dentifricio, etc. Possono essere irritanti sulla pelle sensibile, o seccare esageratamente i capelli. Tuttavia quelli di derivazione vegetale sono solitamente più delicati e ben bilanciati nella formulazione. Nei cosmetici bio è permesso l’utilizzo di due solfati: il Sodio lauril solfato e l’ammonio lauril solfato. Da evitare invece il sodio laureth solfato, che nella sua lavorazione produce l’ossido di etilene, un composto altamente tossico.
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Parabeni.
Sono conservanti, utilizzati per evitare il formarsi di muffe e il proliferare dei batteri. Si trovano con denominazioni quali methylparaben, propylparaben, butylparaben, ethylparaben. Si sospetta che il loro utilizzo quotidiano e prolungato possa avere un ruolo nello sviluppo del carcinoma al seno. La pericolosità di queste sostanze è ancora in fase di studio, non ci sono al momento evidenze scientifiche che ne provino la tossicità, ma nemmeno la sicurezza. Alcuni Paesi ne hanno quindi vietato o limitato l’utilizzo. Oltre a questo, possono causare nel tempo reazioni allergiche e dermatiti da contatto nelle zone in cui si utilizzano prodotti che li contengono.
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Ftalati.
Sono una famiglia di sostanze chimiche utilizzate nell’industria cosmetica come solubilizzanti. La prolungata esposizione ai ftalati viene correlata allo sviluppo di patologie come asma, problemi ormonali, diabete, reazioni allergiche, e sono classificati come probabili cancerogeni. Spesso vengono utilizzati come componenti delle fragranze sintetiche, e in questo caso non è possibile quindi nelle etichette. Per sicurezza è meglio evitare i prodotti contenenti profumo o fragranze di sintesi.
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Formaldeide.
Utilizzata negli smalti per le unghie e nei trattamenti liscianti alla cheratina per capelli, è nota come sostanza cancerogena. Infatti il suo utilizzo è ormai vietato, mentre è permesso l’uso di piccole quantità di cessori di formaldeide. Li troviamo con nomi come sodio idrossimetil glicinato, benzylhemiformal, diazolidinyl urea, imidazolidinyl urea, triclosan (molto frequente nei dentifrici), DMDM hydantoin.

Come passare dalla cosmesi tradizionale alla cosmesi eco bio e naturale
Cosa aspettarsi
- Se decidiamo di fare questo passaggio è necessario essere realiste riguardo alle aspettative. I prodotti di bellezza naturali sono come i prodotti alimentari naturali. Così come non ci aspettiamo che cibi non processati restino buoni e freschi per mesi, nello stesso modo le creme e le lozioni naturali hanno una scadenza più breve del normale. Non possiamo quindi tenere grandi scorte di prodotti, o comprare compulsivamente in base all’ispirazione del momento. Rischieremmo di dover buttare via tutto nel giro di qualche mese.
- La qualità dei prodotti naturali ha un costo più elevato dei corrispettivi prodotti comuni. I costi di produzione delle aziende sono più alti, le coltivazioni più limitate, gli investimenti nella ricerca più impegnativi. Inoltre una gran parte del mercato è rappresentata da piccoli produttori e aziende locali, che non possono offrire prezzi competitivi al pari di grandi aziende o multinazionali.
Chi si vuole avvicinare al mondo della clean beauty spesso si chiede da dove cominciare. L’abbondanza di informazioni e di prodotti può intimidire, perciò serve un piano.
Con un po’ di consapevolezza e buona volontà, è possibile fare il passaggio alla cosmesi eco bio senza stress. Basta procedere un passo alla volta: così diventa tutto più semplice e gratificante.
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Conosci gli ingredienti.
Un buon primo passo è iniziare a capire cosa contengono i prodotti che già usiamo, e imparare a leggere le etichette. I nomi e la quantità degli ingredienti sulle etichette possono intimorire, ma ci viene in aiuto il biodizionario. Grazie a questo strumento potremo interpretare ogni singolo componente e valutarne la qualità. Inoltre, se conosciamo le proprietà degli ingredienti saremo in grado di scegliere quelli più adatti a noi.
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Procedi gradualmente.
Passare dalla cosmesi tradizionale a quella naturale non è una cosa che avviene da un giorno all’altro, ma un percorso di ricerca e conoscenza. Servirà del tempo sia per raccogliere le informazioni che per trovare i prodotti più adatti alle nostre esigenze.
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Adotta una strategia.
Decidi se vuoi strutturare prima una nuova skincare ecobio, o se è più importante per te sostituire tutti i cosmetici per la cura dei capelli. La “disintossicazione” di pelle e capelli dai prodotti di sintesi può essere lunga, assicurati di prenderti tutto il tempo necessario. Il passaggio completo ai cosmetici biologici o comunque naturali potrebbe richiedere anche un intero anno.
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Sostituisci un prodotto alla volta.
Non avere fretta di sostituire in una volta tutti i tuoi prodotti, ma inizia da uno di quelli che utilizzi di più. Potrebbe essere un bagnoschiuma, uno shampoo o una crema. Prenditi il tempo di cercare quello più adatto a te e di provarlo per qualche settimana, prima di procedere con il prodotto successivo. Questo serve per avere il tempo di osservare le reazioni ai nuovi ingredienti. Se il nostro corpo sembra gradire la nuova formulazione possiamo passare al prossimo cosmetico.
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Impara a conoscere i brand di cosmesi eco bio
Il passaggio alla clean beauty ci aprirà un mondo. Scopriremo che esistono moltissime grandi e piccole aziende, e che l’offerta cosmetica è vastissima. Da dove vengono i loro ingredienti? I sistemi produttivi sono sostenibili? I loro packaging sono riciclabili? Fare ricerche, conoscere la storia delle aziende e le loro proposte, scoprire le linee cosmetiche, ci aiuta a trovare le cure di bellezza perfette per noi.
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Non avere fretta di vedere i risultati.
Se in precedenza utilizzavi cosmetici tradizionali potrebbe volerci un po’ prima di notare i benefici dei nuovi. La pelle impiega circa un mese a completare il ricambio delle cellule, e prima di questo periodo difficilmente noteremo dei cambiamenti. Per quanto riguarda la cura dei capelli i tempi sono molto più lunghi. Se abbiamo utilizzato cosmetici zeppi di siliconi, potremmo vedere addirittura un peggioramento della nostra chioma. Questo accade perché stiamo “ripulendo” il fusto dei capelli dalle sostanze chimiche che gli davano l’aspetto lucido e setoso, e rivelando il vero stato dei nostri capelli. Questo stato di cose è fastidioso ma per fortuna temporaneo. Nel giro di alcuni mesi la nostra chioma ci ringrazierà per le nuove cure, ricche di reale nutrimento.

Il glossario della clean beauty
- Vegan. Identifica un prodotto formulato senza alcuna componente animale o di derivazione animale. Per esempio miele, cera, latte, albumina.
- Sostenibile. Gli ingredienti provengono da coltivazioni etiche e sostenibili, il packaging è fatto di materiali biodegradabili.
- Cruelty-free. Né il prodotto né i suoi ingredienti sono stati testati su animali. Il numero di aziende che ancora oggi effettua test sugli animali è impressionante.
- Eco bio (o ecobiologico). Gli ingredienti del cosmetico provengono da coltivazioni senza l’uso di pesticidi o sostanze chimiche. Solitamente possiedono una certificazione nazionale o europea.
- Nickel tested. Indica che il prodotto è stato testato per questa particolare sensibilità ed è ritenuto sicuro per le persone allergiche al nickel.
- Green. È un termine generico che può indicare molte cose. In linea di massima significa che non è dannoso per l’ambiente, ma non significa necessariamente che sia stato prodotto in maniera ecologica.
- Blue beauty. Tendenza che interessa la produzione industriale di cosmetici, nel rispetto della salvaguardia dei mari e degli oceani.
Domande frequenti sulla cosmesi eco bio
La cosmesi eco bio è davvero meglio di quella tradizionale?
Dipende. In generale sono prodotti fatti con più attenzione agli ingredienti e all’ambiente, quindi spesso sono una scelta più sicura. Però “naturale” non vuol dire che vada bene per forza a tutti: anche un olio vegetale può dare fastidio a qualcuno. Per questo conviene provare con calma e vedere come reagisce la pelle.
Come posso iniziare a usare prodotti di cosmesi eco bio senza spendere una fortuna?
Si può fare! Basta partire da una cosa sola, magari il detergente o la crema viso che usi tutti i giorni. Oggi ci sono tanti marchi eco bio con prezzi onesti, non serve comprare tutto in una volta.
Dove trovo cosmetici eco-biologici affidabili?
Un po’ ovunque ormai: nelle bioprofumerie, in alcuni supermercati e online. La cosa importante è guardare se hanno certificazioni come ICEA, CCPB, Cosmos o NaTrue: quello è un buon segno che siano davvero eco bio.
I cosmetici eco-bio sono sempre cruelty free?
Molti sì, ma non è detto. Ci sono prodotti biologici che non sono cruelty free e viceversa. Per andare sul sicuro, meglio leggere bene l’etichetta e cercare entrambi i loghi.




