La condanna della memoria: Amare un uomo che sta svanendo
Ciao a tutti, sono Beatrice e oggi il mio cuore è a pezzi. Questa non è una storia di tradimenti o di litigi, ma di un addio che avviene ogni giorno, un pezzetto alla volta. Il mio compagno, l’uomo che è stato la mia roccia, la mia guida, la persona più intelligente e brillante che abbia mai conosciuto, sta iniziando a perdere i pezzi della sua memoria a causa di una malattia degenerativa precoce.
Ha solo cinquant’anni. Ci sono giorni in cui mi guarda e nei suoi occhi vedo l’uomo di cui mi sono innamorata vent’anni fa. Ma ci sono momenti, come stamattina, in cui mi ha chiesto con estrema cortesia “chi fossi” e “quando sarebbe tornata sua madre”. In quel momento ho sentito un vuoto aprirsi sotto i piedi. Sto vivendo il lutto di una persona che è ancora viva e seduta accanto a me. Devo essere forte per lui, devo sorridere, devo rassicurarlo quando si spaventa perché non riconosce la sua stessa casa.
Ma chi rassicura me? Chi mi tiene stretta quando la notte mi sento crollare? Mi sento una vedova con il marito ancora in casa. È un dolore atroce, un amore che si sta trasformando in pura assistenza e pietà, e mi sento in colpa perché a volte vorrei solo scappare lontano e ricordare lui com’era, invece di vedere quello che sta diventando. Come si sopravvive a un amore che ti dimentica?
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