“Non so più se sto vivendo un amore o una bugia”
Ciao a tutti,
non avrei mai pensato di scrivere qui, ma ormai non riesco più a distinguere cosa sia giusto o sbagliato.
Ho 32 anni e da due anni sto con lui. All’inizio era tutto perfetto: messaggi continui, sorprese, promesse dette sottovoce come se fossero per sempre. Mi sentivo scelta, unica.
Poi qualcosa è cambiato.
Non è stato un crollo improvviso… ma un lento allontanarsi. Prima le risposte in ritardo. Poi le chiamate saltate. Poi le serate “occupate”. E io che trovavo sempre una scusa per giustificarlo.
Il problema è che lui non è mai davvero andato via.
È rimasto a metà.
Ci sono giorni in cui mi scrive come se fossi ancora la cosa più importante della sua vita. E altri in cui scompare per ore, a volte giorni, senza spiegazioni. Quando glielo chiedo mi dice: “sei tu che ti fai troppi film”.
Ma io lo sento. Lo sento che qualcosa non torna.
Eppure, ogni volta che penso di lasciarlo, lui torna. Con parole giuste, con promesse nuove, con quella versione di lui che mi aveva fatto innamorare all’inizio.
E io ricado.
Mi vergogno a dirlo, ma mi sto consumando nell’attesa di una versione stabile di qualcuno che forse stabile non è mai stato.
La mia domanda è semplice:
si può amare qualcuno che ti fa sentire sempre “quasi” felice?
O sto solo restando aggrappata all’idea di lui?
Per favore, ditemi la verità anche se fa male.
— Una donna che sta imparando a non perdersi più




