Testa oppure cuore?
Ciao a tutti, scrivo qui perché ho bisogno di un parere esterno su una situazione che mi sta togliendo il sonno.
Sto con Marco da sei anni e conviviamo da tre: è l’uomo che chiunque definirebbe “quello giusto”. Mi ha sostenuta durante il master, mi ha portata al mare quando ero depressa per il lavoro e abbiamo persino iniziato a parlare di comprare casa. Con lui tutto è calmo, lineare, protetto.
Il problema è iniziato tre mesi fa con il ritorno in ufficio di Davide. Era stato via due anni per un progetto all’estero e, onestamente, lo ricordavo a malapena. Ma dalla prima riunione insieme qualcosa è cambiato. Davide è l’esatto opposto di Marco: è imprevedibile, ha un’intelligenza quasi spaventosa e un modo di guardarmi che mi fa sentire scoperta, come se leggesse parti di me che tengo nascoste persino a me stessa.
Abbiamo iniziato a prendere caffè veloci, diventati poi pranzi di due ore in cui parliamo di tutto, dalla filosofia alle nostre paure più stupide. Non c’è stato nemmeno un bacio, ma la tensione tra noi è così forte che quando entra in stanza sento quasi mancarmi il respiro. L’altro giorno, mentre mi passava un documento, le nostre dita si sono sfiorate e ho sentito una scossa che mi ha terrorizzata.
Torno a casa da Marco, lui mi bacia sulla fronte e mi chiede cosa voglio per cena, e io mi sento una traditrice solo per il fatto di desiderare un’intensità che lui non può darmi. Mi sento divisa tra l’amore “costruito”, fatto di rispetto e quotidianità, e questa attrazione viscerale che mi fa sentire più viva di quanto non sia mai stata negli ultimi anni.
Sto idealizzando un estraneo per fuggire dalla noia o il fatto che io sia così vulnerabile a un altro uomo significa che il mio rapporto è già finito dentro di me? Qualcuno di voi ha mai lasciato la sicurezza per il brivido? Ne è valsa la pena o era solo un incendio destinato a spegnersi subito?
Per sapere come finisce clicca qui




