Ha una finta mamma e un’altra famiglia
Ciao a tutti. Mi chiamo Giulia, ho 32 anni e sono seduta sul bordo del letto da un’ora senza riuscire a muovermi. Io e Fabio stiamo insieme da quattro anni. È l’uomo più dolce che io abbia mai conosciuto, un po’ riservato, ma sempre presente.
L’unico “limite” nel nostro rapporto è sempre stata la sua famiglia. Fabio dice di aver perso il padre da piccolo e di avere un rapporto quasi morboso con la madre, che vive in un’altra città. Lei sta poco bene, quindi lui ogni sabato prende il treno e va a trovarla. Non me l’ha mai presentata, diceva che lei è troppo instabile e non voleva rovinarci l’equilibrio. Io, per amore, ho sempre rispettato questa sua scelta, ammirando la sua dedizione.
Stamattina Fabio è partito per il solito weekend “dalla mamma”. Ha dimenticato a casa le chiavi del suo ufficio e, visto che doveva passare un corriere per un documento importante, ci sono andata io. Mentre cercavo la busta sulla sua scrivania, ho visto il suo tablet personale. Era sbloccato.
C’era una notifica di una telecamera di sicurezza, di quelle per monitorare i bambini o gli anziani. Ho cliccato per vedere se la madre stesse male e avesse bisogno di aiuto.
L’immagine si è caricata. Non era una camera da letto di un’anziana. Era un piccolo appartamento moderno, pieno di giocattoli. Inquadrava un uomo — Fabio — che entrava dalla porta e veniva travolto dall’abbraccio di una bambina di circa tre anni che urlava: “Papà! Sei tornato!”. Poco dopo, una donna, giovane e bellissima, si avvicinava a lui e lo baciava con una confidenza che io non vedevo da mesi.
Ho iniziato a tremare. Ho aperto la galleria fotografica del tablet, sincronizzata con il suo telefono. Ci sono migliaia di foto. La “mamma malata” non esiste. Da tre anni, Fabio vive una vita parallela ogni singolo weekend. Quella donna è sua moglie (ho trovato le foto del matrimonio, celebrato proprio mentre noi stavamo già insieme) e quella bambina è sua figlia.
Lui ha costruito una gabbia perfetta: a me dice che va dalla madre, a lei dice che lavora fuori città tutta la settimana per mantenerle. Io sono la donna dei giorni feriali, lei è la famiglia del fine settimana.
Mentre guardavo lo streaming della telecamera in diretta, ho sentito Fabio dire alla donna: “Speriamo che Giulia non chiami oggi, è sempre più insistente. Devo trovare il modo di lasciarla senza che faccia scenate, così possiamo finalmente trasferirci tutti insieme all’estero come abbiamo pianificato”.
Ho spento tutto. Sono tornata a casa e ora sono qui. Lui pensa che io stia preparando la cena per stasera (perché stasera torna per “stare un po’ con me” prima del lunedì lavorativo). Invece io ho appena scoperto di essere l’amante ignara di un uomo che ha usato la scusa di una madre malata per nascondere una figlia e una moglie.
Mi sento sporca, usata, distrutta. Come si fa a guardare negli occhi la persona che ami sapendo che ogni singola parola che ha detto negli ultimi tre anni era parte di una recita? Che faccio? Aspetto che torni stasera o sparisco nel nulla prima che varchi quella porta?




