“Mi ha insegnato ad amarmi… poi è diventato il motivo per cui ho smesso”

Ciao a tutti,

non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere.

Ho 31 anni e questa storia non è fatta di tradimenti evidenti, né di grandi litigi. È fatta di qualcosa di più sottile… e forse per questo più difficile da lasciare.

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All’inizio lui sembrava diverso.

Era quello che mi diceva che meritavo di più.
Che non dovevo accontentarmi.
Che ero “troppo speciale per persone a metà”.

Con lui ho iniziato a cambiare: mi sono rimessa in gioco, ho ripreso a credere in me stessa, ho fatto scelte che da sola non avrei mai avuto il coraggio di fare.

Mi sentivo… vista.

Il problema è arrivato dopo.

Perché mentre io crescevo, lui restava fermo. O peggio: si spegneva.

Le sue parole diventavano più rare.
I suoi gesti più distratti.
Le sue promesse sempre più vaghe.

E ogni volta che gli chiedevo cosa stesse succedendo, mi rispondeva:
“Non sei tu, sono io che sto attraversando un momento.”

Ma quel “momento” è diventato la nostra relazione intera.

E la cosa più strana è questa: lui è stato la persona che mi ha fatto amare me stessa… ma è anche la persona che mi sta facendo dubitare di tutto quello che ho costruito.

Ora mi guardo allo specchio e non so più se la versione di me che ho trovato con lui esiste ancora… o se era solo il riflesso di come lui mi vedeva all’inizio.

E mi fa paura pensare che per amarmi… io abbia iniziato a perdermi proprio dentro di lui.

Vi è mai capitato di crescere in una relazione… e poi non riconoscervi più?

— Una donna che sta cercando di capire se sta salvando sé stessa o solo il ricordo di com’era

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